Mi presento (faccio un vento e vi cambio il clima)
 
 
Piccola e disordinata.Tutto sommato poteva anche andare peggio.
"Volevo fare un brindisi a mia madre che ha trombato e ha fatto un figo come me"
La citazione. E il dato biografico.
"Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure
quel che vuol sapere, e Glielo dirò. MA NON LE DIRO' MAI LA VERITA'. di questo può stare sicura" Italo Calvino
Postato da Topilla alle 12:49 del martedì, 23 settembre 2008
Ora si sa che io ho una pessima opinione della gente. "La gente" come entità. La gente come viene stigmatizzata nei Simpson, quella subito pronta a prendere il randello e tutti giù in piazza per corcare di botte quello
(ma lo sai te perchè? no! ma lo sa lui! lo sai davvero? no, ma qualcuno sostiene che è una buona idea! non guardate me, io non sapevo che cazzo fare che mi è saltato allenamento!)
che poi magari diventa l'idolo della folla e allora subito ci si lancia all'inseguimento di quell'altro.
"La gente" come entità pressapochista che solo perchè gli arriva la mail che dice che il tampax è cancerogeno,
a)gli crede senza colpo ferire (ah, la mail! questa autorità)
b)mi ingolfa la casella di posta elettronica con le peggio stronzate, senza manco controllare se sono attendibili o no (e poi vi chiedete perchè cambio mail e non la do? Perchè di dire alle persone di controllare prima di mandarmi catene e di inoltrare ogni volta la smentita di Attivissimo mi ero poi rotta le palle...)
Bene. Oggi il siculo mi fa "sai che pare muoia marge simpson?". Ecco, soffermiamoci sul "pare+ congiuntivo". Il siculo mi piace. Non prende per oro colato tutto quello che legge. "Pare+ congiuntivo" da tutta un'altra prospettiva alla faccenda, non siete d'accordo? Ha letto una cosa, me l'ha sottoposta. Non sta già componendo elogi funebri.
Ci sono invece i bietoloni che leggono una cosa su internet, e solo perchè l'hanno letta "in internet", ah beh! E' vera di sicuro! (No, che io potrei aprire un sito e scrivere le peggio cazzate su qualsiasi argomento, dalla salute alla cabala indiana, metterci un logo photoscioppato ammiccante con aura professionalizzante "ne so a pacchi di cio che dico" e credetemi, qualcuno che porti il mio sito a esempio che le sue teorie sono vere sicuro che lo troviamo. Anzi adesso quasi quasi lo faccio. Apro un blog con il logo dell'associazione italiana medici e dico che il caghetto cura la calvizie.Tiè!)
Che poi tutto rimbalza in un nano secondo. Del tipo che internet è già pieno di post, solo in italiano, e vado tra breve a spiegarvi il perchè, che giurano e spergiurano che "fonti certe" (ah!ah!) assicurano che Marge morirà...
Ragazzi! C'è già la domanda su Yahoo Answer! (gli utenti di Yahoo Answer meriterebbero poi un post a parte. Yahoo Answer stesso. Secondo me c'entra Scientology.)
E allora la Topilla si mette lì e controlla.
Punto primo: cerca notizie in inglese. ZERO.
Punto secondo: legge cosa si scrivono i blog italiani. Come nella più rosea delle tradizioni, si autocitano a vicenda e copiano e incollano tutti dalla stessa fonte, questa.
Punto terzo: legge con attenzione l'articolo.Che è un articolo italiano, per quello ci sono solo articoli copio-incollati italiani. Questo Dick Mycousin le puzza un po'. Sarà che ascolta tanto Elio. Poi le sembra davvero poco probabile che uno, la cui unica qualifica è "essere amico di Richard Brooks*" possa andare in giro a fare rivelazioni per conto della Fox. Scoppia in una grassa risata.
Punto quarto: fa quello che ogni persona normale dovrebbe fare, magari anche prima di leggere l'articolo. Cerca in google: serpente di mare + giornalismo.
Bene. A parte la grassa risata, la riflessione sul bovinisimo generale mi deprime un po'. In un paese in cui c'è già chi mette malizia nell'informazione ufficiale, pensare che la maggior parte delle persone si fa bastare quello che legge( e plaudo a Ciro Ascione, che li ha volutamente presi per il culo) e senza nemmeno verificare si fanno portabandiera di notizie così, d'amblais, mi mette una tristezza infinita.
E mi fa pure paura. Che qui si parla dei Simpson, ma lo stesso meccanismo funziona con tutto ciò che viene ritenuto notizia. Alla fine ha ragione un mio caro amico quando dice che la gente non sente la necessità di verificare se quello che dici è vero o falso, basta che le cose tu le dica con convinzione, e le persone ti credono, magari diventano tuoi sostenitori, magari arrivano anche a picchiarsi per te. Basta avere una bella faccia di bronzo e mostrarti sicuro di quello che dici. Mi scoraggia (e magari mi scoreggia) davvero tanto.
In tutto ciò, io al 90% degli utenti di Yahoo Answer toglierei il diritto di voto.
Ahrrrr!
*chi, il regista? :D No perchè se parliamo di produttori dei Simpson, allora parliamo di James L. Brooks... ancora lode a Ciro Ascione
Postato da Topilla alle 11:22 del sabato, 23 agosto 2008
No perchè io vi penso, cari miei amici splinderiani. E in particolare quando sono "entrata in contatto" con costei, non ho potuto non pensare alla mia singer virtuale preferita (non che lei sia virtuale, ma io l'ho sentita solo sul myspace).
Ale, voglio il tuo giudizio tecnico!
:D
P.S.: Vorrei sottolineare la commissaria che per la disperazione si infila la biro nel naso...e la promessa della musica moderna non si accorge di nulla: giustamente, presa dal pathos del momento, canta con gli occhi chiusi.
Postato da Topilla alle 16:27 del sabato, 09 agosto 2008
E i veri amici. Sapete no, il detto? Bene. I miei amici sono amisci vèèèri. Che mi regalano delle chicche che anche volendo, a non ridere non ci riesci. E visto che sono una signora, non posso fare altro che condividere con voi.
Postato da Topilla alle 15:03 del giovedì, 07 agosto 2008
Molto. Da diventarne dipendente. Ma l'attacco di pazzia che mi ha fatto venire voglia di riordinare tutti i tag? Me lo spiegate? Ho fatto 20 canzoni e già sono esausta. E la mia demenza fa sì che visto che ho iniziato, non mi rassegni a smettere, pur volendolo con tutto il cuore. Spero vada via la luce.
Postato da Topilla alle 15:22 del mercoledì, 06 agosto 2008
Ieri sera avevo appuntamento con una cara amica, tanto tempo che non ci si vedeva, tante cose da raccontarsi, si opta per andare a bere qualcosa in centro.
Davanti al dilemma "mo che cazzo me infilo?", ho usato la tecnica lancio della valigia. Attuabile solo quando si è appena rientrati da una vacanza e ancora non si ha trovato il tempo (leggasi voglia) di svuotare la valigia, la di cui sopra tecnica comporta il sollevamento e l'agitamento del trolley (pensate al lancio dei dadi), con cerniera rigorosamente aperta, seguito dal lancio sul pavimento dell'oggetto. Quello che ne esce sarà quello che vi dovete infilare. Io mi concedo tre tentativi.
Giustamente al primo colpo mi è uscito un paio di calzettoni di spugna, che mi sembrava decisamente poco, perciò ritento. Al secondo è uscita la spazzola diametro 20 cm per capelli fonati da urlo, che, benchè potesse essere presa in considerazione come ciondolo o orecchino, di sicuro non poteva essere classificata come abbigliamento, quindi ho deciso di sfidare ancora la sorte. Al terzo tentativo sbuca da un lato della cerniera un top bianco di cotone. Dato che ormai avevo le braccia che Schwarzi mi faceva un baffo, ci ho abbinato d'ufficio un paio di shortini neri e l'ho finita lì. Concludo con tacchi, micro borsa nera, coda che c'è un'umidità che ormai ho le branchie, velo di mascara e via! Libera e felice verso casa dell'amica. Finestrini tutti giù che la topillamobile non ha l'aria condizionata, (meno male che avevo optato per la coda, o sarei arrivata con il meraviglioso effetto nido di chiurlo in testa).
Recuperata la dolce pulzella andiamo verso il centro e tutte chiacchierose picci picci rido di qua rido di là puntiamo alla gelateria, prima tappa della serata.
Ora a tutte è successo di ricevere complimenti volanti lungo la via, magari anche qualche pezza nociva, sono certa che almeno qualcuna di voi nella vita si sia sentita proporre un sacco di cammelli in cambio della vostra compagnia... ma i conigli? Eh? I conigli ve li hanno mai offerti? A me sì. Ieri sera.
Stavamo appunto camminando quando un ragazzo inizia a seguirci proponendomi un sacco di cammelli per stare con lui. In realtà io e la mia amica abbiamo cercato di rimanere serie e abbiamo continuato a camminare, ma lui imperterrito continuava...
Finchè deve avere avuto l'illuminazione. Cavoli, siamo in Emilia! Mica in Africa! Forse qui il cammello non ha potere di acquisto! E allora accellera il passo, ci viene più vicino e mi fa "no problema! si tu vuole, io dà anche cunigli!"
Postato da Topilla alle 22:32 del martedì, 17 giugno 2008
Bisogna focalizzare l'obiettivo, giusto?
Io lo farò al negativo. Ogni volta che mi verrà voglia di mangiare, penserò a quella brutta culona di mia conoscenza, la penserò con tutte le mie forze e sono strasicura che la mano poggerà da sola la cosa che aveva preso.
No, che poi io sono esaurita. Oggi osservo le albicocche, le palpeggio, scelgo la più matura, l'unica matura in realtà (ho già detto che piove?), la annuso, è anche profumata, sarà sicuramente bella sugosa. Come un automa la lavo, la apro e me la infilo in bocca, gettando il nocciolo.
Solo che in realtà ho gettato l'albiccocca, e ho quasi ingoiato il nocciolo. Che morte orrendamente stupida stava per occorrermi.
Che poi ho perso tre chili e mezzo, su questo devo focalizzarmi. No, anche sulla brutta culona.
Postato da Topilla alle 17:36 del martedì, 08 aprile 2008
Perchè il cefo che era dietro di me, in coda al semaforo, ieri, su una sgargiante peugeot 106 blu metallizzato, aveva attaccati allo specchietto più orpelli di quanti io non ne abbia in tutta la macchina, (e, credetemi, sono tanti), ma soprattutto AVEVA IL CRUSCOTTO FODERATO CON UNA PELLICCIA GHEPARDATA PER TUTTA LA SUA LUNGHEZZA?
Che scopo avrà mai avuto il suddetto pellicciotto?
Riparava il cruscotto dai colpi di freddo?
Stavano girando candid camera?
Il cruscotto faceva da attaccapanni in attesa che il cefo scendesse dalla macchina?
Postato da Topilla alle 20:15 del giovedì, 06 marzo 2008
Benzina per arrivare alla birreria
5 euro con bancomat
Birrozzo barra Coca (light, siamo a dieta) con gli amici
3 euro con bancomat (cioè al bancomat ne avevo presi 20, intendiamoci...magari ci fosse il bancomat che sgancia monetine per noi poveri disgraziati col conto perennemente vicino allo zero)
Vedere un'amica che si alza in piedi su una panca per fare una lezione di anatomia finalizzata a una corretta pratica dell'atto sessuale a un altro amico, (il buco sta sotto il pelo!non dentro il pelo!)(che il nostro imprenditore preferito abbia in realtà cercato di zomparsi una gorilla?) e sentire dall'altro tavolo "te l'ho detto che dovevamo andare nell'altra birreria!" non ha prezzo.
...mi è sembrato di assistere a un seminario della sessuologa Merope Generosa
Postato da Topilla alle 16:18 del martedì, 26 febbraio 2008
Fra tante ricerche di mercato, investimenti su pubblicità, psico-messaggi, colori comprabili, proposte subliminali e via discorrendo, secondo voi c'è anche un filone particolare che medita sull'effetto che produrrà un certo insieme di suoni nella lingua in cui si va a pubblicizzare un oggetto?