Nella tana della topilla

Mi presento (faccio un vento e vi cambio il clima)

   
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La citazione. E il dato biografico.

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Che or'è? Che or'è? Chi sa che or'è?

statistic?sticatzi!

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Postato da Topilla alle 08:34 del venerdì, 04 luglio 2008

E' questo nuovo metodo di raccolta degli oggetti (vi ricordate quando l'uomo primitivo passò da cacciatore a raccoglitore e agricoltore? Ecco, perfetto. Sì, sono indietro con la mia evoluzione personale...pensate quando scoprirò la ruota!). Lo so che parlare in terza persona è alquanto bipolare, ma prendetela come viene... fa caldo, non vi fa bene arzigogolare troppo.

La topilla, ad esempio, è così sfiancata dal caldo che fa già fatica a pensare, figuriamoci a spostarsi per la casa per prendere questo o quello... La sua mente diabolica è quindi riuscita a perfezionare questo potere paranormale che permette di farle arrivare direttamente in mano quello di cui ha bisogno. Il processo si svolge in questo modo:

- topilla guarda insistentemente, fisso, senza mai staccare lo sguardo, il siculo che studia (che cosa studia? ah boh... super formule di antenne di satelliti di termodinamiche varie e bla bla bla... c'ha una rosa di pensieri sulla testa quando studia che mi pare la nuova station della vodafone, ci manca solo la rubea Ilary che mi salti fuori e mi sussurri che è tutto intorno a me...io mi ci perdo a guardare quei ghirigori e a volte ci vedo le immagini come nelle nuvole o nei test di rorschach)

- il siculo sente qualcosa di pesante sulla zucca, alza la testa e capisce che è il mio sguardo

- la topilla inizia a sbattere gli occhietti e, esattamente come fa il suo cane, guarda il siculo, poi l'oggetto, poi il siculo, poi l'oggetto e così via fino a quando anche l'ultimo pelo dell'ascella del povero ragazzo ha capito che la topilla vorrebbe l'item in questione seco (ma senza doversi alzare, obviously).

- il siculo col sopracciglio alzato si rimette a studiare

- la topilla continua nella sua pratica e il pesantissimo sguardo non può non interrompere ancora le pratiche studiacchiose del moroso

- il siculo guarda la topilla negli occhi come a dire "te scazzi"

- la topilla allora inverte la polarità dello sguardo, che da paciottoso si trasforma in una eroticissima strizzatina piena di profferte sessuali audaci

- il siculo si alza e  porta alla topilla quello che voleva.




Ho sempre detto che dovevo fare la medium.





Ah, per la cronaca, avevo ragione io.


Ah, le mie postate e i meravigliosi gironzolamenti nei vostri blog sono un po' ballerini causa soggiorno montano internet privo (solo così posso godere della compagnia del mio bel siculotto), mi farò perdonare non appena termineranno le vacanze...ma vi leggo tutti quando riesco a entrare in contatto col mondo civilizzato!

























Ah, sempre per la cronaca, domani compio gli anni



birthday
Postato da Topilla alle 17:55 del giovedì, 17 gennaio 2008

Ma ne sono terrorizzata.
Così ogni uscita con destinazione Erparrucca mi suscita sgomento e terrore. Probabilmente motivati, visto un paio di traumi che mi sono stati inflitti, ma sempre col sorriso.

-Sei beeeeeeellissima!
-Stai beeeeeenissimo!
-Beeeeeeee, sei una meeeraviglia!

Sono arrivata ad elaborare una scala "belato-orrore": più lungo è il

"beeeeee.... + qualsivoglia parola che inizia per be"

più saranno i giorni in cui dovrai rimanere chiuso in casa sperando che il tutto cresca/scarichi/viri verso qualcosa di quanto meno portabile.


Se poi Erparrucca chiede a qualsivoglia astante di esprimere un parere sulla tua acconciatura, perchè lo specchio rimanda un orribile nido di chiurlo sopra un'espressione da urlo di Munch, beh... speriamo che in casa ci  siano rifornimenti di cibo da catastrofe nucleare, che non si vedrà la luce per i  due mesi successivi.

In particolare, ho il terrore della mia parrucchiera, soprannominata Erfurer, a causa delle libertà di scelta che (non) ti lascia, che però continuo, nonostante tutto, a frequentare, dato che presenta tre caratteristiche vantaggiose e non trascurabili, che sono nell'ordine:

- dici di tagliare un dito e taglia un dito, non 50 cm di criniera

-è cultrice del bello e non vuole che obbrobri non meglio identificati girino per le strade della città, adducendo al suo negozio la composizione astratta che porti teco, quindi le cagate plateali si rifiuta di fartele (anche quando tu le ritieni bellissimissime, e magari subito ci resti anche un po' male, ma poi vedi una che come te aveva visto quella diva, e noti pure il risultato, applicato a lei, e tiri un sospiro di sollievo, o tocchi tutte le palle che ti trovi a disposizione, ovviamente non tue, che non le hai, a scelta)

- è mia cugina e quindi mi fa lo sconto (ciccini, in quest'epoca di recessione 70 euri a botta son difficili da mandare giu)


In pratica non ho sempre il coraggio di chiederle quello che vorrei fare. L'espressione di biasimo con cui mi guarda mi  fa sentire di colpo bambina, quando i tuoi ti beccano dopo aver fatto qualche danno, e te sei lì a chiederti "ora che mi faranno?!?" e ti sembra che il supplizio sia infinito... mentre sul viso si alternano tutti i colori dell'arcobaleno e ti suda fin il buco del culo.

Quindi io baro. Sì, vado altrove. E chiedo quel colore che sì, forse per me biondina è un po' scuro, ma è così bello e quindi... I vari quaffur si sfregano le mani e con un gran sorriso ti dicono "certo!hai i lineamenti da mora!" (MA DOVE?!) e ti fanno il colore. O il taglio. O la permanente.

Puntualmente fai cagare. E puntualmente ritorni dalla dittatrice. Che ovviamente sottolinea con grande soddisfazione e un sorrisetto bieco che "sei chiara di carnagione, lo scuro ti sbatte", oppure "hai i capelli lunghi lunghi, i tagli drastici sono uno shock, e poi ci vuole un po' perchè ricrescano", o ancora "con quel ciuffeto e la permanente,lo sapevo che sarebbe sembrato che tu avessi  in fronte il culo di un maiale!"

-.-'

Anche stavolta è andata in questo modo. E mentre attendevo, dalla poltrona al lavatesta alla poltrona, che tutto fosse finito e pregavo tutti gli dei del panteon che quell'odioso castano-rosso sparisse dalla mia zucca, dovevo sorbirmi tutte le consuete osservazioni (leggasi frecciatine) (bonarie, ma sempre frecciatine) (oh, si è capito che mi stanno sul cazzo le frecciatine?) (se non le faccio io, ovviamente):

"vedi, questo è quello che succede a tradirmi"
"non fare più pocci da sola, è meglio"
"oh, ADESSO sì che hai un bel colore"

Ragazzi, sono tornata del mio biondino. Da un castano relativamente scuro.CE L'HO FATTA SENZA RIFLESSI ARANCIONI. Son soddisfazioni.
Sono passata per tutta la tiritera precedentemente descritta, compreso inginocchiamento sui ceci e cospargimento del capo di cenere (BIONDO cenere, ovviamente) e professione di fede indiscussa a sua deità.


Se stasera qualcuno mi dice che stavo meglio mora, gli stacco la testa a morsi e poi ballo sul suo cadavere.
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