Postato da Topilla alle 23:33 del mercoledì, 18 giugno 2008
Il siculo:- Allora amore andiamo a teatro domenica?
Topilla ( sorrisone ebete): - Sì! Sì!-
Il siculo: - Alle 8 e 30, giusto?
Topilla ( sorrisone compiaciutamente ebete): - Sì! Sì!-
Il siculo: - E non c'è la possibilità che siano le 8 e 30 del mattino, giusto?
Topilla (il cui sorriso si smorza d'un colpo e le cui rotelle iniziano con fatica a ruotare, sentite il gnec gnec gnec dell'ingranaggio ricoperto di ragnatele) : -eh....no.... ma perch.....
Il siculo: - C'è la partita.
Ma porcoilclerooooooooooooooo
Ma io voglio dire, a sti dementi del teatro, ci sono gli Europei, non me lo potevate organizzare per il sabato, sto concerto?!?!
Sniff, sono più legittimata io a non sapere il calendario preciso, che loro che sono un ente comunale e il comune ha pure messo il maxischermo!
Buaaaaaaaaaaaaaa
Postato da Topilla alle 18:16 del mercoledì, 18 giugno 2008
E quando io sarò finalmente in grado di usare con cognizione di causa tutte le nozioni fotografiche che sto accastastando, oh cari miei! Spaccherò il culo ai passeri! (Non si capisce poi perchè, poveri passerotti).
Temo che ci sarà da aspettare ancora un po'.
Postato da Topilla alle 22:40 del martedì, 17 giugno 2008
Sì, il post di prima era anche fottutamente scaramantico.
Postato da Topilla alle 22:32 del martedì, 17 giugno 2008
Bisogna focalizzare l'obiettivo, giusto?
Io lo farò al negativo. Ogni volta che mi verrà voglia di mangiare, penserò a quella brutta culona di mia conoscenza, la penserò con tutte le mie forze e sono strasicura che la mano poggerà da sola la cosa che aveva preso.
No, che poi io sono esaurita. Oggi osservo le albicocche, le palpeggio, scelgo la più matura, l'unica matura in realtà (ho già detto che piove?), la annuso, è anche profumata, sarà sicuramente bella sugosa. Come un automa la lavo, la apro e me la infilo in bocca, gettando il nocciolo.
Solo che in realtà ho gettato l'albiccocca, e ho quasi ingoiato il nocciolo. Che morte orrendamente stupida stava per occorrermi.
Che poi ho perso tre chili e mezzo, su questo devo focalizzarmi. No, anche sulla brutta culona.
Postato da Topilla alle 16:04 del sabato, 07 giugno 2008
I vermi piatti sono dotati ciascuno di due peni e 7 vagine. Quando si accoppiano si penetrano a vicenda e a volte entrambi gli esemplari sono fecondati. (Che fatica farebbero a gestire l'autoerotismo?!?!)
o_O
E lasciatemi dire che la voce sensualissima del doppiatore dei documentari di Quark (non chiedetemi perchè io lo stia guardando) fa immaginare scenari erotici impensabili.
Ah, lo squalo nutrice maschio morde la femmina durante l'accoppiamento. E pure loro c'hanno due peni.
E' giusto che lo sappiate anche voi.
Postato da Topilla alle 16:42 del giovedì, 05 giugno 2008
E con questo ho trattato anche l'argomento "buon vicinato". Qui, dalla via Emilia al West, ci si vuole davvero tanto bene.
Oggi vorrei parlare della sindrome da multitasking, che mi colpisce sempre e solo quando devo studiare. Un'incapacità patologica al concentrarsi su questo minchia di libro. Ora, vorrei spezzare una lancia in mio favore, perchè mi concederete che studiare i cambiamenti morfogeologici che le isole britanniche hanno subito nel corso delle ere geologiche, così come il clima, l'economia e l'urbanesimo britannico non sono proprio questi argomentoni che ti fanno leggere tutto d'un fiato il tometto (sì, non è nemmeno lungo) universitario, per arrivare a chiuderlo con un sorrisone ebete e vivere felice il resto della tua vita. Ogni riga è uno sbadiglio. Che mi sento come quando ricopiavo dall'atlante geografico lo specchietto sul PaeseTalDeiTali per fare la ricerchina di geografia delle elementari. Il mio cervello trova qualsiasi pretesto, telematico e non, per staccare lo sguardo dall'orrendo affare.
I miei pensieri vagano imbizzarriti dal "dovrei controllare i voti dell'esame", e so che escono lunedì, al "forse qualcuno mi ha scritto una mail!", (sì! Il dottor enlarge your penis. E io nemmeno ce l'ho, se no di sicuro gli avrei risposto). Penso che potrei avere fame, meglio che vada giu, apra il frigo e veda che sensazioni mi provoca. (rabbia, è pieno di verdure e nemmeno l'ombra di un gelatazzo). Ecco! Chissà cosa succede fuori!E via così...
Vorrei condividere con i miei due lettori che, per sfuggire alla morfogenesi di Inghilterra e co, ora sono seduta alla scrivania, con la testa avvolta nel cellofane, (crema belli capelli!) le ditine dei piedi infilzate sui separadita , il viso con la maschera, pronta, finiti i pepè, a farmi un'acconciatura con i fiocchi.
Per non studiare, ci si fa anche la SPA fai da te.
Non mi laureerò mai, ma almeno sarà una non laureata con un aspetto radioso!
Qualcuno mi aiuti....
*già, continua a diluviare.
Postato da Topilla alle 14:19 del mercoledì, 04 giugno 2008
Dee is for lots of things. Death. Dust. Darkness. Demons.
All Bette's stories have happy endings. That's because she knows where to stop. She's realized the real problem with stories -- if you keep them going long enough, they always end in death.
People think dreams aren't real just because they aren't made of matter, of particles. Dreams are real. But they are made of viewpoints, of images, of memories and puns and lost hopes.
Have you ever had one of those days when something just seems to be trying to tell you somebody?
Postato da Topilla alle 11:36 del mercoledì, 04 giugno 2008
Scoprire che sono una fastidiosa interruzione che è meglio evitare durante lo studio.
E rendermi per questo conto che si, anche tu sei uno stronzo.
In bocca al lupo per l'esame.
Postato da Topilla alle 20:50 del martedì, 03 giugno 2008
Postato da Topilla alle 20:40 del martedì, 03 giugno 2008
Non sopporto:
- la frutta siamese
- le unghie con lo sporco sotto
- le bavette che si formano sulla bocca di alcuni quando parlano
Adoro:
- i chicchi non esplosi di pop corn
- passare la mano sulla pelliccia di illustri sconosciute
- immaginare storie pittoresche sugli sconosciuti che dividono con me le sale di attesa e finali alternativi ai film, in presa diretta*
*questo ha il notevole svantaggio di farmi scoppiare a ridere durante scene drammatiche, ad esempio, attirandomi le ire degli altri spettatori