Mi presento (faccio un vento e vi cambio il clima)
 
 
Piccola e disordinata.Tutto sommato poteva anche andare peggio.
"Volevo fare un brindisi a mia madre che ha trombato e ha fatto un figo come me"
La citazione. E il dato biografico.
"Dati biografici: io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure
quel che vuol sapere, e Glielo dirò. MA NON LE DIRO' MAI LA VERITA'. di questo può stare sicura" Italo Calvino
Postato da Topilla alle 20:10 del domenica, 15 novembre 2009
Yes indeed, I'm alone again.
And here comes emptiness crashing in.
It's either love or hate, I can't find in between,
'cause I've been with witches and I've been with a queen.
It wouldn't have worked out anyway.
So now it's just another lonely day.
Further along we just may.
But for now it's just another lonely day.
Wish there was something now I could say or do.
I can resist anything but the temptation from you.
But I'd rather walk alone than chase you around.
I'd rather fall myself than let you drag me on down.
It wouldn't have worked out anyway.
And now it's just another lonely day.
Further along we just may.
But for now, it's just another lonely day.
Yesterday seems like a life ago,
'cause the one I love today, I hardly know,
You I held so close in my heart, Oh dear,
Grow further from me with every fallen tear.
It wouldn't have worked out anyway.
So now it's just another lonely day.
Further along we just may.
But for now it's just another lonely day.
For now it's just another lonely day.
For now it's just another lonely day.
Postato da Topilla alle 15:50 del giovedì, 05 novembre 2009
Credo sia una delle verità più inattaccabili che esistano. Peccato quanto passi in secondo piano rispetto alle preoccupazioni, a volte futili, di tutti i giorni.
Le uniche tre cose che mi ronzano in testa e mi accompagnano adesso, come ombre nere, sono ca-125, ca 19.9 e resezione intestinale.
In farmacia vendono il conforto in pillole? Da assumere all'occorrenza, quando il panico non ti fa respirare.
Postato da Topilla alle 13:10 del martedì, 03 novembre 2009
Se anche non ci credete, fate uno sforzo per me. E pensate intensamente al mio padrone di casa, pensatelo rilassato, sorridente, assolutamente ben disposto verso il creato e desideroso di rendere felice il prossimo. Soprattutto se quel prossimo siamo io e il siculo. Visualizzatelo (Altezza e corporatura media, moro coi ricci) mentre gli chiediamo se possiamo adottare un gatto e lui ci risponde "ma certo! fate pure! felicitazioni!"
Postato da Topilla alle 10:05 del mercoledì, 07 ottobre 2009
Almeno per me. Ragazzi credetemi: se la mattina a colazione, aprendo il frigo, davanti all'uva che vi occhieggia maliziosa avete un brivido di freddo, spostate l'occhio sullo yogurt e correte a mettervi una felpa, anche la fetta biscottata con marmellata non vi sembra abbastanza calorosa e sentite la NECESSITA' di qualcosa di caldo... ommioddio è proprio arrivato il giiiiiielo! (rigorosamente con la i e con inflessione diegoabatantuonesca).
Autunno, inverno...che differenza fa? Io necessito di almeno 30 gradi per vivere bene... Come farò per i prossimi 8 mesi?
Postato da Topilla alle 18:11 del martedì, 06 ottobre 2009
Come poter giustificare, altrimenti, l'andirivieni qui su?
In effetti ha ragione Fuliggine... sono in arretrato di un paio di notizie. Una su tutte quella della mia home sweet home, da cui attualmente vi scrivo (ringraziamo tutti insieme la chiavetta tre).
Casa l'abbiamo trovata, ma non crediate sia stata una passeggiata. Noi lo avevamo pensato per un po'... a fine luglio avevamo fermato un delizioso appartamento, molto spazioso per essere un bilocale, seppur distante dal centro. Ci siamo detti: "ma chissene! E' bellissimo!" e lo abbiamo fermato. Poi tronfi e garruli io e il siculo ce ne siamo andati in ferie. In realtà era un accordo a parole, la ragazza non ha voluto nessuna caparra, "Non ce n'è bisogno, tanto vado in ferie anche io e nessuno vedrà niente: quando torniamo facciamo il contratto".
Ecco. Evidentemente doveva parlare un'altra lingua, del tutto simile all'italiano per forma, ma con significato assolutamente antitetico dato che, mentre eravamo a crogiolarci sotto il sole davanti a un mare che se ci penso adesso ammazza che malinconia che mi piglia, ci arriva un sms laconico dalla proprietaria che ci annuncia che ha dato l'appartamento ad un altro.
Evidentemente una qualche divinità nemica deve aver pensato che la nostra ubris andasse punita. Ma che diamine.
Ma dato che io e il principe siamo atleti delle avversità, slalomiamo tra gli inconvenienti (che la divinità di cui sopra ci lancia contro a piè sospinto) con una leggiadria che nemmeno il Tomba dei tempi migliori, il giorno di ritorno dalle ferie, prendiamo subito il treno alla volta di Torino ci rimettiamo alla ricerca. Io, giusto per complicare le cose, nei 4 giorni di permanenza a Torino sono riuscita a farmi un giro al Pronto Soccorso prima e agli infettivi poi, che, ripeto, lo slalom tra le sfighe è una specialità in cui non ci si può permettere di restare fuori allenamento.
La nota dolce è data dal fatto che la nostra vicenda si potrebbe taggare con un bel "si chiude una porta e si apre un portone", dato che l'appartamento che abbiamo trovato è in un quartiere migliore e residenziale, è più economico e a soli dieci minuti dal centro. Il nostro condominio poi, siore e siori, ha i campanelli con le targhette in ottone e il tappeto rosso all'ingresso. mica cavoli. Il fatto che fosse abitato da uno scapolone lo rende carente dal punto di vista degli armadi, o spazi per riporre tutte le varie cose (come le mie 16 paia di scarpe, escluse quelle da ginnastica) ma, dato che lo scapolone amava l'etnico e l'ikea, il nido d'amore è davvero carino (per me che amo l'etnico e l'ikea, sia chiaro...).
Ho riassunto all'inverosimile, ma è successo davvero di tutto e di più (cose belle e cose meno belle) negli ultimi due mesi e avrei così tanto da raccontare che... sapete com'è no? Non sai mai da dove partire e alla fine va a finire che non parti proprio.
Postato da Topilla alle 13:05 del martedì, 30 giugno 2009
Ordunque. So che non si inizia un discorso con ordunque, ma ordunquo ugualmente.
In questo momento dovrei essere immersa nello studio matto e disperatissimo di una materia disperatamente brutta, su cui sono imbarazzantemente impreparata.
Ma non ce la fò, ragazzi, non ce la fò. E non sono io che esagero. Ieri ho provato a ripetere due cose al frattata che, dopo dieci minuti, con il disgusto più nero impresso in viso, mi ferma, respira e mi fa : "ma questa roba fa cagare! Anzi no, questa roba fa venire voglia di suicidarti!".
In realtà a me questa roba fa venire voglia di prendere un'ascia, gettarmi ignuda tra la folla spiccando teste e bevendo sangue e urlando veemente frasi in una lingua nordica incomprensibile al mio dio vichingo ricoperto di pelli.
Postato da Topilla alle 01:00 del giovedì, 04 giugno 2009
C'eravamo a tanto così. A tanto così. Ora io non so se è vera la storia del karma, e allora le mie "scaramanzie" non erano altro che pensieri negativi che hanno mandato a monte tutto, oppure ziocaro siamo proprio un po' sfigati, io e il siculo mio.
Avevamo trovato l'appartamento. Era bellissimo. Un sacco di metri e un prezzo bassissimo. Stavamo per firmare. Vi rendete conto che ho comprato lo scopettino del cesso? A me pare indizio sufficiente di quanto credevo in questo appartamento. E stasera, circa due ore fa, salta fuori che...
ZIOPOVER E' NELLA PEGGIO ZONA DI TORINO.
La peggio, capite? Racket, furti, scippi, prostituzione, spaccio. Di due settimane fa un articolo di giornale che parla di un incendio doloso ai danni della lavanderia lì vicino.E tutto questo ovviamente lo scopriamo DOPO aver preso accordi verbali. Siamo coglioni, sì. Ci siamo fidati dell'annuncio "zona tranquilla". Abbiamo visto l'appartamento e ci si è letteralmente spento il cervello.
Il padrone di casa ci ha comprato letto e piatti. E noi ci vergognamo come dei ladri a dovergli dire che no, non ci vogliamo abitare nel quartiere col più alto tasso di microcriminalità e inquinamento della città. Un nostro amico mi ha detto poco fa che un caro amico di famiglia sta cercando disperatamente di vendere l'edicola che gli rapinano due volte al mese, e che è a due passi da dove staremmo noi.
Sono davvero giu. Giù perchè avevo la sensazione che tutto andasse "troppo" bene, perchè avevo paura che qualcosa andasse storto, e perchè non riesco a consolarmi del fatto che non abbiamo firmato nulla e che quindi ci aspetta solo una colossale figura di merda. Lo so che è meglio una figura di merda a due giorni dalla firma, che avere scoperto il tutto due giorni dopo la firma, ma davvero... da una parte mi sento così piccina che vorrei mandare la mamma e il papà al posto mio, che al solo pensiero muoio di vergogna, e dall'altra sono infinitamente triste per la delusione. Ma se penso a tutto quello che ho letto nelle ultime due ore su quel quartiere, e quello che mi ha raccontato questo caro amico (ma perchè, perchè non lo abbiamo contattato prima?! La nostra euforia ci aveva ottenebrato) davvero non posso pensare di andare a vivere in quella zona.
Chi di voi andrebbe a fare una passeggiata di sera allo Zen?
In tutto ciò, è doveroso dirlo, amore mio sento di amarti come non mai. Ce la faremo. Troveremo il nostro topartamento, dobbiamo solo avere pazienza. Un giorno guardandoci indietro, ripenseremo a tutto questo e rideremo.
Postato da Topilla alle 17:17 del lunedì, 25 maggio 2009
Ebbene sì ragazzi.
Mi è stata fatta la proposta.
Anzi:
LA PROPOSTA.
Il siculo mi ha chiesto di andare a vivere con lui. Nemmeno da dire che avevo già accettato al "vorrei...". Partenza prevista per un periodo indefinito che va da luglio a settembre, a seconda di quanto ci mettiamo a trovare una sistemazione.
Il mio babbo non mi parla che gli viene il magone. Andiamo bene. Mia madre è felicissima e non vede l'ora. Palle piene? :D
Ora si sta cercando casa. Benvenuti nel meraviglioso e peripeziolesco mondo di due poveri cristi alla ricerca di un appartamento.
Una su tutte: ci eravamo letteralmente innamorati di un appartamentino piccino, ma tutto colorato, ristrutturato da poco e assolutamente figoso, nemmeno troppo caro. BELLISSIMO!!! (quello del post precedente)
In sede di visita abbiamo scoperto che era a tre quarti d'ora dal centro di Torino (sì, diventerò una gianduiotta... un'emiliana in Piemonte... maiale e cacao che si mescolano... un bel salame di cioccolato in pratica), nonostante l'annuncio descrivesse la zona come "centralissima" e ci hanno sparato una cifra esorbitante per il riscaldamento. Delusione cocentissima. Lacrimuccia, topilla (virtualmente) e siculo (realmente) strappati loro malgrado dalla residenza più bella che centinaia di ore di cernita virtuale abbiano prodotto.
No, perchè di questa cosa ora s'ha da parlare. Le case in affitto.
O meglio, i tuguri che qualche simpaticone faccia di bronzo ha il coraggio di proporre come casa in affitto. Ormai ho elaborato un traduttore sito immobiliare / realtà vera che mi permette di sfrecciare tra annunci vari con una professionalità e una velocità invidiabili, anche senza la foto. Un esempio?
"simpatica mansardina": orrendo solaio buio con parte bassa 50 cm, parte alta 170 cm. In certi punti mi devo chinare pure io, il siculo praticamente sempre in ginocchio.
"bagnetto": un metro per un metro senza finestre con water e lavandino. La doccia quando piove, mentre torni dal lavoro.
"piccolo ma intimo": 20 metri quadrati con water al centro della stanza
"sesto piano senza ascensore" : ovviamente si porta su una bottiglia dell'acqua alla volta. Arrivati in cima, verosimilmente, sarà pure finita. E toccherà tornare giu.
Per non parlare della speculazione dell'agenzia o dei proprietari che si vogliono appropriare degli interessi legali maturati sulla cauzione, che è dell locatario PER LEGGE. Quindi occhio a cosa firmate! Le clausole infilate di qua e di là per evitare che il conduttore reclami gli interessi sono vessatorie ed illegali, con tanto di sentenza, dato che il locatore, oltre al canone, può chiedere solo fino a tre rate mensili a mò di caparra/cauzione, rigorosamente da restituire a fine contratto, E BASTA.
E gli interessi te li deve liquidare a fine anno, non a fine contratto, l'amico fritz.
A noi invece un simpatico uomo ci ha detto "voglio 3 mensilità e gli interessi me li tengo io" PRONTO?! Il massimo che ti consente la legge (fino a 3 mensilità) te lo pigli tutto, e vuoi pure quello che per legge è mio?
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Per adesso mi sembra un parto, ma spero in una degna conclusione.
Postato da Topilla alle 17:58 del giovedì, 21 maggio 2009
Sono agitatissima. In fibrillazione, vera e propria agitazione di bambina che non riesce a stare seduta dietro al banco perchè non vede l'ora di andare a casa da scuola, che ha cose bellissime da fare, e dondola le gambe a ritmo vertiginoso, facendo pure un po' incazzare la maestra.
Adesso non ne parlo perchè sono più scaramantica del giocatore di football che corteggiava la Tata e per certe cose sono più sfigata di Allie McBeal, maaaaaaaaa.... spero presto di potervi tormentare con le mie buone notissie.
Gongolo. Io, non il nano.
Ho deciso che non cambierò blog. Fanculo, questa sono io. E se, quando mi lamento pensi che ce l'abbia con te, qualsiasi te, c'hai la coda di paglia. Impiccatici.